CITAZIONI DELLA STAMPA

Premio d'Eccellenza = Tastevin per Johannes Pfeifer e il Pfannenstielhof

 

Ventidue sono le etichette alle quali è stato attribuito il Tastevin Ais, il prestigioso premio d'Eccellenza che l'Associazione Italiana Sommelier conferisce a chi ha contribuito a imprimere una svolta produttiva al territorio di origine, a chi rappresenta un modello di riferimento di indiscusso valore nella rispettiva zona e a chi ha riportato sotto i riflettori vitigni dimenticati. Sono circa 3.000 i produttori che hanno accettato di mettersi in discussione e più di 30.000 i vini degustati rigorosamente alla cieca da un migliaio di Sommelier. Tra questi sono oltre 600 i vini premiati con il massimo riconoscimento: le Quattro Viti.

Ecco le 22 produzioni vinicole premiate, regione per regione, con i Tastevin Ais dalla Guida Vitae 2020, edita dall'Associazione Italiana Sommelier e presentata il 25 ottobre 2019 a Roma:

  • Valle d'Aosta: Chambave Muscat Flétri Prieuré 2017 - La crotta di Vegneron;
  • Piemonte: Gavi dei Gavi etichetta nera 2018 - La Scolca;
  • Lombardia: Oltrepò Pavese rosso Cavariola Riserva 2015 - Bruno Verdi;
  • Veneto: Colli Euganei Fior d'arancio passito 2017 - Ca' Lustra Zanovello;
  • Trentino: Trentino Vino Santo 2002 - Gino Pedrotti;
  • Alto Adige: Alto Adige Santa Maddalena classico annver 2017 - Pfannenstielhof;
  • Friuli Venezia Giulia: Malvasia 2015 - Podversic;
  • Liguria: Berette 2017 - La Ricolla;
  • Emilia: Colli Bolognesi Riesling Le vaie 2017 - Isola;
  • Romagna: Albana passito Domus aurea 2017 - Ferrucci;
  • Toscana: Brunello di Montalcino Poggio alle mura riserva 2013 - Banfi;
  • Umbria: Amelia Vin Santo Caratelli al pozzo 2013 - La Palazzola;
  • Marche: Verdicchio dei Castelli di Jesi spumante brut 2013 - Garofoli;
  • Lazio: Habemus etichetta rossa 2016 - San Giovenale;
  • Abruzzo: Trebbiano d'Abruzzo Vigna del convento di Capestrano 2018 - Valle Reale;
  • Molise: Molise rosso Don Luigi riserva 2015 - Di Majo Norante;
  • Campania: Taurasi Campore riserva 2008 - Terredora;
  • Puglia: Le Braci 2013 - Garofano Vigneti e Cantine;
  • Basilicata: Aglianico del Vulture superiore Serpara 2015 - Re Manfredi Cantine Terre degli Svevi;
  • Calabria: Armacia 2018 - Criserà;
  • Sicilia: Nerobufaleffj 2016 - Gulfi;
  • Sardegna: Santigaìni 2015 – Capichera

 



VITAE 2020                            LA GUIDA 

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER

 

 

AA SANTA MADDALENA CLASSICO ANNVER 2017    4 viti

PREMIO D'ECCELLENZA = TASTEVIN

Manto rosso rubino lucente. Profuma di erbe aromatiche essiccate, tra le quali spicca l'origano, poi ribes rosso e bergamotto, rose e lillà; soffi di tè e cacao accompagnano la mandorla amara, tipica del vigneto. All'assaggio la freschezza finemente cesellata dona dinamismo e vivacità. Ben strutturato e dell'equilibrio eccelso, lascia emergere un tannino nobile e fine, che indirizza verso un finale lunghissimo e appagante, su memorie di frutti di bosco. Vinificazione esclusivamente in acciaio. Tacchino con carciofi e purè di zucca.

 

 

LAGREIN ROSÉ 2018                                                 3,5 viti

Bouquet vigoroso e sfaccettato, spazia dal fruttato di lampone e ciliegia alla rosa, ed evidenzia in seguito soffi speziati di cannella e chiodi di garofano. Lusinghiero il sorso, ammalia con freschezza e sapidità, sorregendo a dovere la dotazione calorica. Bilanciato e fastoso, crea tensione al palato, per sfumare su rintocchi di ciliegia. Paella alla valenciana.

 

 

AA SANTA MADDALENA CLASSICO 2018                  3 viti

Ammalia con un bel rosso porpona lucente, che parla di gioventù e freschezza. Sprigiona ricordi di tè nero, rose, ciliegie e chiodi di garofano. Impatto gustativo immediato e fresco, espresso da tannino finissimo e da una vena acida e minerale. Termina con una gradevole sensazione amaricante. Solo acciaio. Raviolo al mirtillo, formaggio d'alpeggio e porcini.

 

 

 



FACCINA DI DOCTORWINE

GUIDA ESSENZIALE 2020

 

Johannes Pfeifer è senza ombra di dubbio uno dei più grandi interpreti del Santa Maddalena: semplicità, bevibilità, tipicità e sorprendenti capacità di invecchiamento rappresentano la cifra di questo vino. Ma naturalmente qui allo Pfannenstielhof, al margine orientale della conca di Bolzano, si producono altri vini interessanti a cominciare dal classico Lagrein.

 

AA LAGREIN RISERVA 2016                                   96 punti

Granato scuro. Al naso si presenta molto speziato e complesso con note di mirtillo e di cardamomo. Al palato è possente con tannini vellutati e un'armonia complessiva impagabile. Un grande Lagrein.

 

AA SANTA MADDALENA CLASSICO 2018             94 punti

Rubino brillante. Al naso si presenta finissimo con un fruttato nitido accompagnato da una velatura speziata. Al palato è fragrante, succosa e dall'impagabile piacevolezza.

 

AA LAGREIN VOM BODEN 2018                            90 punti

Granato brillante. I profumi sono fresci e fruttati. Al palato si presenta polposo, saporito e dalla beva accattivante.

 

 

 



GAMBERO ROSSO 2020

 

In un distretto produttivo come l'Alto Adige, dove anche le aziende più piccole coltivano molte varietà differenti, colpisce incontrare un'azienda come quella guidata da Hannes Pfeifer insieme alla moglie Margareth, dedita interamente ai due vitigni che caratterizzano la zona dai tempi più remoti: schiava e lagrein. Siamo ai piedi della collina di Santa Maddalena con le vigne che digradano lentamente dalla collina all'Isarco, alternando i suoli ricchi di porfido e dolomie (dove dimora la schiava) e quelli più profondi, dove sabbia e ghiaie si rivelano ideali per il lagrein. Il Santa Maddalena classico di casa Pfeifer è sempre uno dei più convincenti: riesce nel difficile compito di combinare immediatezza aromatica e profondità, beva semplice e scattante con ricchezza, senza tradire l'essenza della tipologia. La vendemmia '18 porta in dote una bella sfumatura di erbe officinali che dona leggerezza alle note di ciliegia matura e spezie, riproposte nel sorso succoso e piacevolmente ruvido.

 

 



BOLZANO 2019:

170 ECCELLENZE IN MOSTRA

 

"... Tra i vini in assaggio, ricordiamo l’annata 2018 del Santa Maddalena Classico di Pfannenstielhof, piccola azienda che coltiva i vigneti di Santa Maddalena nell’omonima area classica, su terreni composti principalmente da detriti morenici di porfido e dolomia, ben aerati e in grado di accumulare il calore. Il loro Santa Maddalena Classico è fresco e fruttato al naso, mentre in bocca si rivela leggero ma al contempo complesso con un piacevole retrogusto di ciliegia e una chiusura lievemente balsamica. ..."



 

 

Alto Adige Santa Maddalena Classico 2016

Alto Adige Santa Maddalena Classico 2016 - PfannenstielhofDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 07/2018


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: schiava 95%, lagrein 5%
Titolo alcolometrico: 14,5 %
Produttore: PFANNENSTIELHOF – JOHANNES PFEIFER
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro

La famiglia Pfeifer è proprietaria da ben sette generazioni di questo maso cinquecentesco che, sin da allora, era adibito alla produzione di vino, testimoniata da un antico torchio; Hannes e Margareth, con le figlie Anna e Veronika, hanno alle spalle duecento anni di esperienza tramandata in un territorio straordinariamente vocato, da quando Joseph Pfeiffer acquistò il maso Pfannenstielhof nel 1816. Oggi è un’azienda fiorente e moderna, ma sempre legata profondamente alla sua storia e alle sue tradizioni, con un occhio di riguardo a una viticoltura rispettosa dell’ambiente.

Il Santa Maddalena Classico 2016 è un bell’esempio delle qualità di quest’azienda, ottenuto da schiava con una piccola quota di lagrein, presente da sempre nei vigneti, viene fermentato per 10 giorni in acciaio a temperatura controllata, matura sempre in acciaio, scelta ponderata per esaltare le caratteristiche peculiari del vitigno e del terreno.

Il risultato è notevole: ha colore rubino di buona trasparenza, profuma di rosa, geranio, viola, magnolia, ciliegia candita, fragolina di bosco, mirtillo, radici e leggera liquirizia.

L’impatto al gusto è di quelli che fanno dilatare le pupille e nascere uno smagliante sorriso di piacere, è un vino gioioso eppure intenso, con un tannino preciso e levigato e una pioggia di piccoli frutti arricchita da delicate venature speziate. Buono, anzi buonissimo, da bere a 16°C con cautela, perché un sorso tira l’altro ma la gradazione è di ben 14,5%, attenzione quindi a non esagerare!



SAPORI NEWS: una degustazione dell'Associazione Vignaioli dell'Alto Adige

Da un’altra zona e più precisamente da Bolzano proponiamo l’assaggio del Santa Maddalena Classico 2017 della cantina che con questo vino ha peso per primo i Tre Bicchieri del Gambero Rosso Pfannenstielhof. Ottenuto da uve al 95% di Schiava con un 5% di Lagrein, raccolte e fermentate insieme, è fermentato per circa 10 giorni in botti di acciaio a temperatura controllata. Vino dal colore rubino brillante ha profumi di frutta rossa matura, di spezie date dal vitigno Lagrein. I vigneti di Schiava erano tradizionalmente misti o vicini a quelli di Lagrein come indicato dal disciplinare. L’assaggio è fresco, fruttato, piacevole e particolarmente lieve al palato, ma nel contempo complesso, intenso, dal gusto pieno e leggermente aromatico. Sempre dello stesso produttore ho scelto il Lagrein Rosé 2017 ottenuto dal vitigno omonimo. I grappoli ottenuti da una coltivazione naturale e integrata, vengono accuratamente diraspati e pressati. Il vino fermenta a temperatura controllata, in recipienti d’acciaio. Una bella tonalità rosa cerasuolo precede gli aromi fruttati, dove spicca un profumo delicato di bacche rosse e ciliegia, una nota decisamente fragrante. In bocca è fresco e morbido al tempo stesso, con un sapore armonico, raffinato, ma dalla struttura presente, una buona lunghezza. 

 



WINESURF: DIECI GRANDI VINI DAI PREZZI PICCOLI

Cosa abbinare all'amatriciana?

 

Alto Adige Santa Maddalena Classico 2017 DOC – Pfannenstielhof

 

Una schiava? Ma certo! Del resto se questo grande rosso regge benissimo uno stinco di maiale può competere tranquillamente con l’amatriciana. Tannicità dietro le quinte ma sempre presente, freschezza e sapidità quasi dirompenti, piacevolezza (grazie ad un naso estremamente fruttato) assoluta. Provatelo, sicuramente il vostro portafoglio non ne risentirà visto che siamo attorno ai 13 euro.



TASTING LAGREIN AWARD 2018



GUIDA ESSENZIALE 2019

 

 

 

 

 

Un ulteriore premio per il Pfannenstielhof! Daniele Cernille assegna il Faccino DoctorWine per il Lagrein Riserva 2015 con il punteggio di 95.

 

 

 

 

 

 

 

 



BLUARTE: di Antonella Iozzo

SANTA MADDALENA, LA CULTURA DEL VINO L'IDENTITÀ DI BOLZANO

... "La passione per la qualità è una dote innata e per la Cantina Pfannenstielhof, è un requisito imprescindibile. Binomio al quale si aggiungono la forza della tradizione e la voce dell’esperienza, senza dimenticare il piglio dinamico della nuova generazione. Imprinting del Santa Maddalena Classico 2016. Dolcezza e acidità si incrociano con garbo in grazia, raffinatezza, eleganza. Qualità che lo rendono ideale per abbinamenti non semplici come una parmigiana di melanzane. Ogni sorso ne segue l’impeto, per, poi, congedarsi lasciando il palato fresco e pronto per nuovi assaggi." ...



VIACIALDINI: di Michele Luongo

BOLZANO NELL'ABBRACCIO DEI VIGNETI DEL SANTA MADDALENA

... " Con la <Parmigiana di Melanzane> un abbinamento perfetto, unanime il giudizio di un eccellente St. Magdalener Classico 2016, della cantina Pfannenstielhof, morbido, fresco, elegante, sio lascia bere con piacere." ...



GAMBERO ROSSO 2018

 

Ciò che colpisce di Bolzano è che uscendo dal centro, qualsiasi direzione prendiate, a un certo punto gli edifici scompaiano improvvisamente per lasciar spazio alla viticoltura, restituendo al paesaggio un carattere semplice e affascinante. In direzione est questa piacevole trasformazione dell'ambiente coincide con la comparsa delle colline del Santa Maddalena e, ai loro piedi, dell'azienda di Hannes e Margareth Pfeifer, fra i più interessanti produttori del rosso bolzanino. Due vini di assoluto valore quest'anno in casa Pfeifer, il Lagrein Riserva '14 e il Santa Maddalena Classico '16. Il primo esprime profumi intensi in cui il frutto rosso è attraversato da note affumicate e di erbe fini mentre in bocca è a trazione integrale, potente e di grande personalità. Il secondo invece esprime profumi raffinati di frutto selvatico, spezie e fiori, per un palato che ha nella sapidità e nell'agilità i tratti distintivi.

 



SLOW WINE 2018

 

VITA

Questa piccola realtà artigianale rappresenta in un certo senso le quintessenza del Santa Maddalena: una lunga tradizione vitivinicola, tramandata di padre in figlio da generazioni, in questo caso da oltre 200 anni. Tutto ciò eleva il Pfannenstielhof al raro e onorevole stato di "maso avito". L'azienda oggi è nelle salde mani di Johannes Pfeifer e della moglie Margareth, che vivono il loro mestiere con visibile felicità e dedizione.

 

VIGNE

Le vigne circondano il maso, situato nella parte bassa della collina di Santa Maddalena, e sono suddivise in due parti: verso la collina, dove i terreni sono di origine morenica, ricchi di detriti di porfido e dolomite, prospera la schiava con pochi filari di lagrein. Dal lato opposto, verso il fiume Isarco, su terreni di natura alluvionale più leggeri, sabbiosi e ricchi di ghiaia, matura il lagrein per la Riserva e la selezione vom Boden.

 

 


                                                                                                                VINI

I vini sono quelli classici della zona, ben fatti e senza fronzoli, ma anche molto godibili e ricchi di carattere. Cavallo di batteria rimane il SANTA MADDALENA CLASSICO 2016, affinato in acciaio, rinvigorito con un saldo di appena il 5 percento di lagrein, è un vino radioso e invitante, leggiadro e di facilissima beva, con sensazioni fruttate e floreali in primo piano, che si beve benissimo anche a temperature leggermente più basse.

 

Il LAGREIN VOM BODEN 2016 è giovanile: affinato solo brevemente in legno, esprime tutto il carattere intenso ed  estroverso del vitigno, con un palato vivo, ricco e succoso. 

Due anni d'affinamento in legno piccolo fanno del LAGREIN RISERVA 2014, un vino più disteso, profondo e complesso, dall'indole scura e balsamica.

 


VINI BUONI D'ITALIA 2018

In forma spettacolare il Lagrein d'annata di casa Pfeifer, degno figlio dei terreni ciottolosi del piccolo bacino alluvionale dei Piani (Boden in tedesco) di Bolzano; una vera e propria polpa di frutta matura a bacca rossa, giustamente acido e armonico in bocca coi fitti tannini smussati alla perfezione. Tutta intorno al frutto anche la Riserva, morbida e vellutata, certamente ancora giovane e in pieno sviluppo evolutivo. La versione rosata ha un carattere decisamente più acceso e vivace, senza mai perdere in eleganza. Non delude neppure il Santa Maddalena, vino equilibrato e regolare lungo tutto il percorso gustativo.



GUIDA ESSENZIALE AI VINI D'ITALIA

 

Johannes è senza ombra di dubbio uno dei più grandi interpreti del Maddalena: semplicità, bivibilità, tipicità e sorprendenti capacità di invecchiamenti rappresentano la cifra di questo vino. Ma naturalmente qui allo Pfannenstielhof, al margine orientale della conca di Bolzano, si producono altri vini interessanti a cominciare dal classico Lagrein.

 

Santa Maddalena classico 2016

Da uve schiava con piccola aggiunta di lagrein. Affina in acciaio. Rubino violaceo brillante. I profumi sono esplosivi di piccoli frutti e spezie. Al palato è succoso, elegante, pieno mas di una sorprendente scorrevolezza. Il finale è disteso e appagante.

 

Lagrein Riserva 2014

Da uve lagrein. Matura 24 mesi in piccole botti di rovere. Colore rubino violaceo scuro. Al naso è avvolgente e complesso. Al palato è tipico, concentrato, con tannini fitti ma maturi e una progressione decisa. Il finale è carnoso e speziato.

 

Lagrein vom Boden 2016 

Da uve lagrein. Matura in botti di media grandezza. Colore rubino violaceo brillante. Olfatto tipico con note di frutti di bosco, spezie e grafite. Al palato è fresco, scorrevole e di piacevole beva.

 



LUCA MARONI: I MIGLIORI VINI ITALIANI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

90+ punti per i nostri vini da Luca Maroni. 




ROBERT PARKER WINE ADVOCATE



VITAE 2017

 

 

 

La Guida Vini, Associazione Italiana Sommelier

 

Un terroir d'eccezione quello che lavora, con grande maestria, Johannes Pfeifer: esposizione e microclima sono ideali per gli autoctoni lagrein e schiava, ai quali dedica tutta la sua attenzione con un'opera minuziosa in vigna e unendo sapere e intuizione in cantina. Nascono così vini che raccontano di luoghi e terreni, di clima e tradizione, di amore per il proprio lavoro. Per valorizzare il prodotto è stata creata un'elegante bottiglia che porta impresso il logo dell'azienda, un grappolo d'uva, completata da etichette semplici e altrettanto raffinate.


Santa Maddalena classico 2015  (4 VITI)

Rosso rubino espressivo e luminoso. Particolarmente ricco il corredo aromatico che propone sentori di vivace freschezza: ciliegia, fragole e mirtilli rossi, violetta e petali di rose, mandorle e gelèe alla frutta. Estremamente elegante il sorso, dalla dotazione calorica sostenuta, mitigata da acidità rinfrescante e salinità saporita. Il tannino è fine e morbido. Lunghissima la persistenza con richiami fruttati. Solo acciaio. Petto di faraona con gratin di patate e mele.

 

Lagrein Riserva 2013  (3 VITI)

Rosso rubino fitto. Alterna aromi speziati di noce moscata e pepe verde a sentori di viola e prugne, con cenni tostati e fumè. Si presenta al gusto con dinamico equilibrio tra nota calorica e percezione fresca e sapida. Tannino ancora un po' irruente. Gradevole il finale. Riposa in botti di rovere per 24 mesi. Sella di cervo alle verze.

 

Lagrein vom Boden 2015  (2 VITI)

Rubino compatto. La ricca espressione di frutti a bacca nera si intreccia con sentori di geranio ed edera, nonchè di cioccolato fondente. Impatto gustativo strutturato, caldo e tannico su spalla fresca. Chiusura piacevole e in linea con i rimandi olfattivi. Vinificazione in legno grande. Tagliatelle con finferli. 

 

Lagrein Rosè 2015  (2 VITI)

 


GAMBERO ROSSO 2017

 

 

Solo la ferrovia separa l'azienda della famiglia Pfeifer dalla periferia orientale di Bolzano, per il resto solo vigne che risalgono verso le colline di Santa Maddalena e Santa Justina. Johannes e la moglie Margareth coltivano una manciata di ettari in massima parte nei dintorni del maso, mentre un piccolo appezzamento dedicato al pinot nero si trova a Caldaro, in località Pianizza. Per il resto solo schiava e lagrein coltivate nel massimo rispetto per l'ambiente. Come ogni  


anno il Santa Maddalena di casa Pfeifer è uno dei più convincenti, fresco e al tempo stesso profondo nei suoi aromi di piccoli frutti, spezie e fiori freschi. In bocca il vino cambia passo, mettendo in evidenza un sorso energetico, leggero ma dotato di una spiccata e succosa sapidità che allunga la beva nel finale asciutto e appagante. Con stili profondamente differenti sono piaciuti molto anche i due Lagrein, la Riserva ricca e potente, e il vom Boden giocato invece su un frutto croccante e immediato. 

 


SLOW WINE 2017

 

VITA - Lo scorso autunno l'azienda di Johannes e Margareth Pfeifer ha ricevuto il titolo di "maso avito" che spetta alle tenute di proprietà della stessa famiglia da almeno due secoli: un importante traguardo che testimonia la volontà della coppia di resistere all'avanzata della zona industriale di Bolzano e di portare avanti un'agricoltura che si rifà al sapere delle generazioni precedenti. Da vedere il nucleo più antico della cantina, risalente al 1560. 


VIGNE - I vigneti, divisi in due blocchi, circondano il maso: verso la collina c'è la schiava con i filari di lagrein che andranno a comporre il Santa Maddalena, mentre a ridosso del fiume Isarco, su terreni alluvionali leggeri e sabbiosi, si trovano gli impianti di lagrein con vigne che raggiungono anche i 70 anni di età. La posizione all'imbocco della valle Isarco garantisce uve mature e sane grazie alle correnti d'aria in arrivo del Brennero.

 

VINI - Fedeli alla viticoltura della zona e lontani dalle tentazioni delle mode, i coniugi Pfeifer coltivano soltanto due vitigni, che danno vita a quattro vini. Novità di quest'anno è il Lagrein Rosè 2015: profumato e piacevole, con note balsamiche al naso, in bocca è sapido e sorretto dalla giusta acidità. Si conferma vino dalla beva semplice e travolgente l'A.A. Lagrein vom Boden 2015, mentre il suo fratello maggiore, l'A.A. Lagrein Riserva 2013, è nitido nei sentori di frutti di bosco e spezie, con cenni di rosmarino e un tannino morbido ed elegante; senz'altro da annoverare tra gli esempi più riusciti dell'intera regione. Annata fortunata per l'A.A. Santa Maddalena classico 2015, che sfoggia un frutto croccante e gustoso, di grande tipicità e freschezza.

 


VINI BUONI D'ITALIA 2017

 

Lagrein Kretzer 2015                                     3 stelle

Santa Maddalena classico 2015                   3 stelle

Lagrein vom Boden 2015                              3 stelle

Lagrein Riserva 2013                                     3 stelle

 

 

La famiglia Pfeifer cura con passione e raziocinio i vigneti del maso Pfannenstiel, alle porte nord-est do Bolzano, riuscendo ogni anno a non deludere i numerosi loro estimatori. Il Lagrein rosèe pregevole soprattutto per l'ampia gamma olfattiva che varia dai frutti del sottobosco a personalissime sensazioni floreali di sambuco. Il Santa Maddalena punta anch'esso sul frutto, qui in versione più macerata, fedele espressione dell'annata. Sorprende poi il vom Boden, Lagrein d'annata complesso e morbidissimo al palato coi tannini sotto totale controllo. Per finire con un Lagrein Riserva, tipicamente ciliegiosa al naso e vellutato in bocca, ove tende a chiudersi un po' presto. 

 



WINESURF

 

 

settembre 2016

 

Come sempre un Santa Maddalena potente e deciso, con bel frutto al naso e ferma e lineare profondità in bocca. 



TROFEO SCHIAVA ALTO ADIGE 2016

 

maggio 2016

 

Günther Hölzl, Othmar Kiem e Ulrich Ladurner, uniti dalla passione per la Vernatsch, da ben tredici anni organizzano il Trofeo Schiava Alto Adige (Südtiroler Vernatsch Cup).

Una giuria di giornalisti, enologi, sommelier ed esperti internazionali dopo varie degustazioni  ad eliminazione selezionano le “Schiave dell’anno” tenendo presente la diversità organolettica che il territorio le contraddistingue.  

 

 



GIOVANE E COSÌ BUONO

 

 

marzo 2016

 

Johannes Pfeifer e sua moglie Margareth sono due appassionati vignaioli che in questi anni si sono conquistati uno spazio importante nella produzione di uno dei vini simbolo della provincia di Bolzano: il Santa Maddalena. Ma naturalmente qui allo Pfannenstielhof, al margine orientale


della conca di Bolzano, si producono altri vini interessanti, a cominciare dal classico Lagrein, il tutto seguendo metodologie rispettose del territorio e dei varietà utilizzate. Si tratta di vini di grande schiettezza, tecnica e spiccata personalità.

 

LAGREIN VOM BODEN DOC 2015

 

Da uve lagrein in purezza, vinificato e maturato in botti grandi, si tratta di un vino fresco, fragrante e dalla spiccata personalità. I profumi sono classicamente fruttati ma percorsi da una decisa vena minerale. Al palato è succoso, fresco e di buona lunghezza.

 


L'ATTESTAO DI ECCELLENZA

 

27 gennaio 2016

Un ottimo Lagrein Riserva 2012 quello del Pfannenstielhof, celebrata azienda di Bolzano e dalla quale ci si aspetta sempre il meglio. Dai caldi e profondi terreni ghiaiosi del letto dell'Isarco Hannes Pfeifer ottiene un Lagrein di ampio ventaglio olfattivo, dalla ciliegia alla viola mammola, e dal gusto deciso e vigoroso, sostenuto da non dissimulata struttura tannica. 


Dagli stessi terreni alluvionali, il vom Boden è un Lagrein più immediato, dal naso un pò pungente, ma altrimenti ricco e sostanzioso. Infine il classico Santa Maddalena: un vino oltremodo elegante e composto che va assaporato lentamente e che come al solito potrà durare a lungo in bottiglia.

 


VITAE 2016

Il Pfannenstielhof, documentato dal 1561, sorge immerso nei vigneti sul margine orientale della soleggiata conca bolzanina. La famiglia Pfeifer coltiva con metodo naturale e integrato le uve schiava, per il Santa Maddalena classico, su terreni morenici di porfido e dolomia, ben areati e in grado di accumulare il calore. Il lagrein matura invece, più in basso, su terreni di sabbia e ghiaia depositati dall'Isarco. I vini sono il riflesso del vitigno coniugato al terroir e affascinano per autenticità e originalità.


 

 

Santa Maddalena classico 2014:

Rosso rubino chiaro. Sentori di fragole selvatiche, ciliegia e prugna, accompagnati da note ammandorlate . Equilibrato e di media struttura, con vena alcolica ben integrata. Lo rendono piacevole la freschezza sottile e il tannino fine. Termina con media persistenza. Vinificato esclusivamente in acciaio. Bucatini all'amatriciana.

 

Lagrein vom Boden 2014

Rosso porpora. Aromi che speziano da note boisè al cuoio, dal pepe verde alla cannella, dalla mora di rovo ai mirtilli rossi. Di buon tenore alcolico, mediamente fresco e sapido, si arrampica su un tannino astringente e giovane. Sfuma leggermente speziato. Vinificazione condotta in legno grande da 30 ettolitri. Medaglioni di capriolo con gin e mele caramellate.

 

Lagrein Riserva 2012

Porpora smagliante. Al naso tanata liquirizia, poi eucalipto, cassis e confettura di ciliegia. Caldo e morbido al palato, presenta un'impronta tannica significativa e una freschezza in sintonia. Persistenza piacevole. In botti di rovere per 24 mesi. Rotolo di manzo ripieno.

 


PREMIO D'ECCELLENZA - IL TASTEVIN

 

Ventidue sono le etichette alle quali è stato attribuito il Premio d'Eccellenza, il Tastevin Ais, il prestigioso premio che l'Associazione Italiana Sommelier conferisce a chi ha contribuito a imprimere una svolta produttiva al territorio di origine, a chi rappresenta un modello di riferimento di indiscusso valore nella rispettiva zona e a chi ha riportato sotto i riflettori vitigni dimenticati. Sono circa 3.000 i produttori che hanno accettato di mettersi in discussione e più di 30.000 i vini degustati rigorosamente alla cieca da un migliaio di Sommelier. Tra questi sono oltre 600 i vini premiati con il massimo riconoscimento: le Quattro Viti.

Ecco le 22 produzioni vinicole premiate, regione per regione, con i Tastevin Ais dalla Guida Vitae 2020, edita dall'Associazione Italiana Sommelier e presentata il 25 ottobre 2019 a Roma:

  • Valle d'Aosta: Chambave Muscat Flétri Prieuré 2017 - La crotta di Vegneron;
  • Piemonte: Gavi dei Gavi etichetta nera 2018 - La Scolca;
  • Lombardia: Oltrepò Pavese rosso Cavariola Riserva 2015 - Bruno Verdi;
  • Veneto: Colli Euganei Fior d'arancio passito 2017 - Ca' Lustra Zanovello;
  • Trentino: Trentino Vino Santo 2002 - Gino Pedrotti;
  • Alto Adige: Alto Adige Santa Maddalena classico Annver 2017 - Pfannenstielhof;
  • Friuli Venezia Giulia: Malvasia 2015 - Podversic;
  • Liguria: Berette 2017 - La Ricolla;
  • Emilia: Colli Bolognesi Riesling Le vaie 2017 - Isola;
  • Romagna: Albana passito Domus aurea 2017 - Ferrucci;
  • Toscana: Brunello di Montalcino Poggio alle mura riserva 2013 - Banfi;
  • Umbria: Amelia Vin Santo Caratelli al pozzo 2013 - La Palazzola;
  • Marche: Verdicchio dei Castelli di Jesi spumante brut 2013 - Garofoli;
  • Lazio: Habemus etichetta rossa 2016 - San Giovenale;
  • Abruzzo: Trebbiano d'Abruzzo Vigna del convento di Capestrano 2018 - Valle Reale;
  • Molise: Molise rosso Don Luigi riserva 2015 - Di Majo Norante;
  • Campania: Taurasi Campore riserva 2008 - Terredora;
  • Puglia: Le Braci 2013 - Garofano Vigneti e Cantine;
  • Basilicata: Aglianico del Vulture superiore Serpara 2015 - Re Manfredi Cantine Terre degli Svevi;
  • Calabria: Armacia 2018 - Criserà;
  • Sicilia: Nerobufaleffj 2016 - Gulfi;
  • Sardegna: Santigaìni 2015 – Capichera

 

 

PFANNENSTIELHOF · JOHANNES PFEIFER

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Anfahrt mit Navigationsgerät:

Sollte das Navi die Nummer 9 nicht annehmen, so geben Sie BOZNER BODEN MITTERWEG ein und folgen den gelben Schildern "Pfannenstielhof".

 

Impostazione del navigatore:

Qualora il navigatore non accettasse il numero 9, inserite VIA MEZZO AI PIANI e poi seguite le indicazioni gialle “Pfannenstielhof”.