CITAZIONI DELLA STAMPA

GAMBERO ROSSO 2018

Ciò che colpisce di Bolzano è che uscendo dal centro, qualsiasi direzione prendiate, a un certo punto gli edifici scompaiano improvvisamente per lasciar spazio alla viticoltura, restituendo al paesaggio un carattere semplice e affascinante. In direzione est questa piacevole trasformazione dell'ambiente coincide con la comparsa delle colline del Santa Maddalena e, ai loro piedi, dell'azienda di Hannes e Margareth Pfeifer, fra i più interessanti produttori del rosso bolzanino. Due vini di assoluto valore quest'anno in casa Pfeifer, il Lagrein Riserva '14 e il Santa Maddalena Classico '16. Il primo esprime profumi intensi in cui il frutto rosso è attraversato da note affumicate e di erbe fini mentre in bocca è a trazione integrale, potente e di grande personalità. Il secondo invece esprime profumi raffinati di frutto selvatico, spezie e fiori, per un palato che ha nella sapidità e nell'agilità i tratti distintivi.

 



SLOW WINE 2018

 

VITA

Questa piccola realtà artigianale rappresenta in un certo senso le quintessenza del Santa Maddalena: una lunga tradizione vitivinicola, tramandata di padre in figlio da generazioni, in questo caso da oltre 200 anni. Tutto ciò eleva il Pfannenstielhof al raro e onorevole stato di "maso avito". L'azienda oggi è nelle salde mani di Johannes Pfeifer e della moglie Margareth, che vivono il loro mestiere con visibile felicità e dedizione.

 

VIGNE

Le vigne circondano il maso, situato nella parte bassa della collina di Santa Maddalena, e sono suddivise in due parti: verso la collina, dove i terreni sono di origine morenica, ricchi di detriti di porfido e dolomite, prospera la schiava con pochi filari di lagrein. Dal lato opposto, verso il fiume Isarco, su terreni di natura alluvionale più leggeri, sabbiosi e ricchi di ghiaia, matura il lagrein per la Riserva e la selezione vom Boden.

 

 


                                                                                                                VINI

I vini sono quelli classici della zona, ben fatti e senza fronzoli, ma anche molto godibili e ricchi di carattere. Cavallo di batteria rimane il SANTA MADDALENA CLASSICO 2016, affinato in acciaio, rinvigorito con un saldo di appena il 5 percento di lagrein, è un vino radioso e invitante, leggiadro e di facilissima beva, con sensazioni fruttate e floreali in primo piano, che si beve benissimo anche a temperature leggermente più basse.

 

Il LAGREIN VOM BODEN 2016 è giovanile: affinato solo brevemente in legno, esprime tutto il carattere intenso ed  estroverso del vitigno, con un palato vivo, ricco e succoso. 

Due anni d'affinamento in legno piccolo fanno del LAGREIN RISERVA 2014, un vino più disteso, profondo e complesso, dall'indole scura e balsamica.

 


VINI BUONI D'ITALIA 2018

In forma spettacolare il Lagrein d'annata di casa Pfeifer, degno figlio dei terreni ciottolosi del piccolo bacino alluvionale dei Piani (Boden in tedesco) di Bolzano; una vera e propria polpa di frutta matura a bacca rossa, giustamente acido e armonico in bocca coi fitti tannini smussati alla perfezione. Tutta intorno al frutto anche la Riserva, morbida e vellutata, certamente ancora giovane e in pieno sviluppo evolutivo. La versione rosata ha un carattere decisamente più acceso e vivace, senza mai perdere in eleganza. Non delude neppure il Santa Maddalena, vino equilibrato e regolare lungo tutto il percorso gustativo.



Il Lagrein vom Boden Doc 2016 ha ottenuto il Premio qualità/prezzo nell’ edizione 2018 del Berebene del Gambero Rosso, la pubblicazione che vuole valorizzare i vini italiani con il migliore rapporto qualità/prezzo.

 

 

 

 

 



 

Una garanzia!

Questo vino è una garanzia di qualità, come sempre. Forse un po' più "corpulento" del solito ma sempre ottimo.

vino adatto sia ad essere gustato adesso che a un moderato invecchiamento.

 

 



GUIDA ESSENZIALE AI VINI D'ITALIA

 

Johannes è senza ombra di dubbio uno dei più grandi interpreti del Maddalena: semplicità, bivibilità, tipicità e sorprendenti capacità di invecchiamenti rappresentano la cifra di questo vino. Ma naturalmente qui allo Pfannenstielhof, al margine orientale della conca di Bolzano, si producono altri vini interessanti a cominciare dal classico Lagrein.

 

Santa Maddalena classico 2016

Da uve schiava con piccola aggiunta di lagrein. Affina in acciaio. Rubino violaceo brillante. I profumi sono esplosivi di piccoli frutti e spezie. Al palato è succoso, elegante, pieno mas di una sorprendente scorrevolezza. Il finale è disteso e appagante.

 

Lagrein Riserva 2014

Da uve lagrein. Matura 24 mesi in piccole botti di rovere. Colore rubino violaceo scuro. Al naso è avvolgente e complesso. Al palato è tipico, concentrato, con tannini fitti ma maturi e una progressione decisa. Il finale è carnoso e speziato.

 

Lagrein vom Boden 2016 

Da uve lagrein. Matura in botti di media grandezza. Colore rubino violaceo brillante. Olfatto tipico con note di frutti di bosco, spezie e grafite. Al palato è fresco, scorrevole e di piacevole beva.

 



LUCA MARONI: I MIGLIORI VINI ITALIANI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

90+ punti per i nostri vini da Luca Maroni. 



VINI BUONI D'ITALIA: PREMIO DOPPIO PER IL LAGREIN !

Vinibuoni d'Italia premia il Lagrein vom Boden 2016:

 

- Golden Star

- Oggi le corone le decido io

 

 

 

 

 

 

 



ROBERT PARKER WINE ADVOCATE



ERNESTO GENTILI: LAGREIN VOM BODEN 2016

Ernesto Gentili

 

Profondo e articolato nei profumi di frutti neri, spezie, corteccia e fiori macerati; in bocca è tipicamente soffice, dalla dolcezza diffusa e ben combinata con la freschezza del frutto – vino molto piacevole, di sorprendente lunghezza finale.  

 

Voto: 90                                                                   



SCHIAVA ALTO ADIGE: LUMINOSITÀ IN ROSSO

 

 

Fabrizio Bandiera

 

Tutte le volte ci lascio il cuore ❤ e stavolta ho avuto pure i testimoni... lo stesso Daniele riconosce a questa bottiglia, il 🍷 Santa Maddalena Classico 2015 di Pfannenstielhof, tutto il valore che merita. Raffinato, elegante, persino la frutta si offre in punta di piedi per lasciare spazio a ricordi ematici, ferrosi, già complessi dopo solo un anno. Il colore é un gioiello, dopo un ingresso in dolcezza floreale, il sorso é minerale, nervoso, vivo. Profuma di sali balsamici a bicchiere vuoto. Non mi ripeto, quello che penso di questo vino l'ho detto mille volte...                                                                            



CINQUEMILA STORIE DI VITE

di Pierluigi Gorgoni

 

" ... Il Pfannenstielhof si trova nel cuore dei vigneti del fondovalle, all'estremità orientale di Bolzano; è citato per la prima volta da fonti documentarie nel 1561 e da circa 200 anni è di proprietà della famiglia Pfeifer. Johannes, l'attuale proprietario, produce robusti rossi nonchè la prima Schiava premiata da una guida italiana di settore. ..."

 



FABRIZIO BANDIERA SU FACEBOOK

"Un capolavoro in bottiglia"
"Un capolavoro in bottiglia"
"Il colore più bello del mondo"
"Il colore più bello del mondo"

 

 

 

 🍷 Pfannenstielhof – AA Santa Maddalena Classico 2015

95% Schiava, 5% Lagrein – 14%

 

Dovo averlo avvicinato al naso, dopo averlo sentito, mi é venuto spontaneo pensare "per certi versi, non c'é Borgogna che tenga...".

Un capolavoro in bottiglia, perché quando il profilo aromatico é semplice, se provi a forzarlo non perdona nulla.

Gli si avvicinano alcuni Village della Cote d'Or ricamati da mano fatate, ma alla fine si avverte comunque che qualcosa è stato sottratto alla nobiltà del Pinot Noir, per arrivare ad una raffinatezza così sottile.

Nel calice offre agli occhi il colore più bello del mondo, i profumi sono flash in successione di ciliegia, pasta di mandorle, rosa rossa, con appena una sfumatura speziata. Il sorso regala freschezza, piccolo frutto, salinità e una trasparenza di tannino.

La Schiava é così, nulla di più, nulla di meno, tirata al massimo nella raffinatezza dall'interpretazione più pura che conosca, quella di Johannes Pfeifer.

Bottiglia outstanding.

 

 



VITAE 2017

 

 

 

La Guida Vini, Associazione Italiana Sommelier

 

Un terroir d'eccezione quello che lavora, con grande maestria, Johannes Pfeifer: esposizione e microclima sono ideali per gli autoctoni lagrein e schiava, ai quali dedica tutta la sua attenzione con un'opera minuziosa in vigna e unendo sapere e intuizione in cantina. Nascono così vini che raccontano di luoghi e terreni, di clima e tradizione, di amore per il proprio lavoro. Per valorizzare il prodotto è stata creata un'elegante bottiglia che porta impresso il logo dell'azienda, un grappolo d'uva, completata da etichette semplici e altrettanto raffinate.


Santa Maddalena classico 2015  (4 VITI)

Rosso rubino espressivo e luminoso. Particolarmente ricco il corredo aromatico che propone sentori di vivace freschezza: ciliegia, fragole e mirtilli rossi, violetta e petali di rose, mandorle e gelèe alla frutta. Estremamente elegante il sorso, dalla dotazione calorica sostenuta, mitigata da acidità rinfrescante e salinità saporita. Il tannino è fine e morbido. Lunghissima la persistenza con richiami fruttati. Solo acciaio. Petto di faraona con gratin di patate e mele.

 

Lagrein Riserva 2013  (3 VITI)

Rosso rubino fitto. Alterna aromi speziati di noce moscata e pepe verde a sentori di viola e prugne, con cenni tostati e fumè. Si presenta al gusto con dinamico equilibrio tra nota calorica e percezione fresca e sapida. Tannino ancora un po' irruente. Gradevole il finale. Riposa in botti di rovere per 24 mesi. Sella di cervo alle verze.

 

Lagrein vom Boden 2015  (2 VITI)

Rubino compatto. La ricca espressione di frutti a bacca nera si intreccia con sentori di geranio ed edera, nonchè di cioccolato fondente. Impatto gustativo strutturato, caldo e tannico su spalla fresca. Chiusura piacevole e in linea con i rimandi olfattivi. Vinificazione in legno grande. Tagliatelle con finferli. 

 

Lagrein Rosè 2015  (2 VITI)

 


GAMBERO ROSSO 2017

 

 

Solo la ferrovia separa l'azienda della famiglia Pfeifer dalla periferia orientale di Bolzano, per il resto solo vigne che risalgono verso le colline di Santa Maddalena e Santa Justina. Johannes e la moglie Margareth coltivano una manciata di ettari in massima parte nei dintorni del maso, mentre un piccolo appezzamento dedicato al pinot nero si trova a Caldaro, in località Pianizza. Per il resto solo schiava e lagrein coltivate nel massimo rispetto per l'ambiente. Come ogni  


anno il Santa Maddalena di casa Pfeifer è uno dei più convincenti, fresco e al tempo stesso profondo nei suoi aromi di piccoli frutti, spezie e fiori freschi. In bocca il vino cambia passo, mettendo in evidenza un sorso energetico, leggero ma dotato di una spiccata e succosa sapidità che allunga la beva nel finale asciutto e appagante. Con stili profondamente differenti sono piaciuti molto anche i due Lagrein, la Riserva ricca e potente, e il vom Boden giocato invece su un frutto croccante e immediato. 

 


SLOW WINE 2017

 

VITA - Lo scorso autunno l'azienda di Johannes e Margareth Pfeifer ha ricevuto il titolo di "maso avito" che spetta alle tenute di proprietà della stessa famiglia da almeno due secoli: un importante traguardo che testimonia la volontà della coppia di resistere all'avanzata della zona industriale di Bolzano e di portare avanti un'agricoltura che si rifà al sapere delle generazioni precedenti. Da vedere il nucleo più antico della cantina, risalente al 1560. 


VIGNE - I vigneti, divisi in due blocchi, circondano il maso: verso la collina c'è la schiava con i filari di lagrein che andranno a comporre il Santa Maddalena, mentre a ridosso del fiume Isarco, su terreni alluvionali leggeri e sabbiosi, si trovano gli impianti di lagrein con vigne che raggiungono anche i 70 anni di età. La posizione all'imbocco della valle Isarco garantisce uve mature e sane grazie alle correnti d'aria in arrivo del Brennero.

 

VINI - Fedeli alla viticoltura della zona e lontani dalle tentazioni delle mode, i coniugi Pfeifer coltivano soltanto due vitigni, che danno vita a quattro vini. Novità di quest'anno è il Lagrein Rosè 2015: profumato e piacevole, con note balsamiche al naso, in bocca è sapido e sorretto dalla giusta acidità. Si conferma vino dalla beva semplice e travolgente l'A.A. Lagrein vom Boden 2015, mentre il suo fratello maggiore, l'A.A. Lagrein Riserva 2013, è nitido nei sentori di frutti di bosco e spezie, con cenni di rosmarino e un tannino morbido ed elegante; senz'altro da annoverare tra gli esempi più riusciti dell'intera regione. Annata fortunata per l'A.A. Santa Maddalena classico 2015, che sfoggia un frutto croccante e gustoso, di grande tipicità e freschezza.

 


VINI BUONI D'ITALIA 2017

 

Lagrein Kretzer 2015                                     3 stelle

Santa Maddalena classico 2015                   3 stelle

Lagrein vom Boden 2015                              3 stelle

Lagrein Riserva 2013                                     3 stelle

 

 

La famiglia Pfeifer cura con passione e raziocinio i vigneti del maso Pfannenstiel, alle porte nord-est do Bolzano, riuscendo ogni anno a non deludere i numerosi loro estimatori. Il Lagrein rosèe pregevole soprattutto per l'ampia gamma olfattiva che varia dai frutti del sottobosco a personalissime sensazioni floreali di sambuco. Il Santa Maddalena punta anch'esso sul frutto, qui in versione più macerata, fedele espressione dell'annata. Sorprende poi il vom Boden, Lagrein d'annata complesso e morbidissimo al palato coi tannini sotto totale controllo. Per finire con un Lagrein Riserva, tipicamente ciliegiosa al naso e vellutato in bocca, ove tende a chiudersi un po' presto. 

 



WINESURF

 

 

settembre 2016

 

Come sempre un Santa Maddalena potente e deciso, con bel frutto al naso e ferma e lineare profondità in bocca. 



TROFEO SCHIAVA ALTO ADIGE 2016

 

maggio 2016

 

Günther Hölzl, Othmar Kiem e Ulrich Ladurner, uniti dalla passione per la Vernatsch, da ben tredici anni organizzano il Trofeo Schiava Alto Adige (Südtiroler Vernatsch Cup).

Una giuria di giornalisti, enologi, sommelier ed esperti internazionali dopo varie degustazioni  ad eliminazione selezionano le “Schiave dell’anno” tenendo presente la diversità organolettica che il territorio le contraddistingue.  

 

 



SCHIAVA, AUTENTICA POESIA DI VINO AL VERNATSCHCUO 2016

maggio 2016

Bluarte.it, Antonella Iozzo

 

Vernatschcup 2016. Un evento nato con l’obiettivo di promuovere e valorizzare un vino simbolo della cordialità e della joie del vivre. Nasce la nuova era della Vernatsch e il vino torna ad essere cultura, terroir, marketing.

 

 

articolo



GIOVANE E COSÌ BUONO

 

 

marzo 2016

 

Johannes Pfeifer e sua moglie Margareth sono due appassionati vignaioli che in questi anni si sono conquistati uno spazio importante nella produzione di uno dei vini simbolo della provincia di Bolzano: il Santa Maddalena. Ma naturalmente qui allo Pfannenstielhof, al margine orientale


della conca di Bolzano, si producono altri vini interessanti, a cominciare dal classico Lagrein, il tutto seguendo metodologie rispettose del territorio e dei varietà utilizzate. Si tratta di vini di grande schiettezza, tecnica e spiccata personalità.

 

LAGREIN VOM BODEN DOC 2015

 

Da uve lagrein in purezza, vinificato e maturato in botti grandi, si tratta di un vino fresco, fragrante e dalla spiccata personalità. I profumi sono classicamente fruttati ma percorsi da una decisa vena minerale. Al palato è succoso, fresco e di buona lunghezza.

 


L'ATTESTAO DI ECCELLENZA

 

27 gennaio 2016

Un ottimo Lagrein Riserva 2012 quello del Pfannenstielhof, celebrata azienda di Bolzano e dalla quale ci si aspetta sempre il meglio. Dai caldi e profondi terreni ghiaiosi del letto dell'Isarco Hannes Pfeifer ottiene un Lagrein di ampio ventaglio olfattivo, dalla ciliegia alla viola mammola, e dal gusto deciso e vigoroso, sostenuto da non dissimulata struttura tannica. 


Dagli stessi terreni alluvionali, il vom Boden è un Lagrein più immediato, dal naso un pò pungente, ma altrimenti ricco e sostanzioso. Infine il classico Santa Maddalena: un vino oltremodo elegante e composto che va assaporato lentamente e che come al solito potrà durare a lungo in bottiglia.

 


VITAE 2016

Il Pfannenstielhof, documentato dal 1561, sorge immerso nei vigneti sul margine orientale della soleggiata conca bolzanina. La famiglia Pfeifer coltiva con metodo naturale e integrato le uve schiava, per il Santa Maddalena classico, su terreni morenici di porfido e dolomia, ben areati e in grado di accumulare il calore. Il lagrein matura invece, più in basso, su terreni di sabbia e ghiaia depositati dall'Isarco. I vini sono il riflesso del vitigno coniugato al terroir e affascinano per autenticità e originalità.


 

 

Santa Maddalena classico 2014:

Rosso rubino chiaro. Sentori di fragole selvatiche, ciliegia e prugna, accompagnati da note ammandorlate . Equilibrato e di media struttura, con vena alcolica ben integrata. Lo rendono piacevole la freschezza sottile e il tannino fine. Termina con media persistenza. Vinificato esclusivamente in acciaio. Bucatini all'amatriciana.

 

Lagrein vom Boden 2014

Rosso porpora. Aromi che speziano da note boisè al cuoio, dal pepe verde alla cannella, dalla mora di rovo ai mirtilli rossi. Di buon tenore alcolico, mediamente fresco e sapido, si arrampica su un tannino astringente e giovane. Sfuma leggermente speziato. Vinificazione condotta in legno grande da 30 ettolitri. Medaglioni di capriolo con gin e mele caramellate.

 

Lagrein Riserva 2012

Porpora smagliante. Al naso tanata liquirizia, poi eucalipto, cassis e confettura di ciliegia. Caldo e morbido al palato, presenta un'impronta tannica significativa e una freschezza in sintonia. Persistenza piacevole. In botti di rovere per 24 mesi. Rotolo di manzo ripieno.

 


PFANNENSTIELHOF · JOHANNES PFEIFER

PFANNENSTIELWEG 9 · I-39100 BOZEN · SÜDTIROL · T +39 0471 970884 · info@pfannenstielhof.it

VIA PFANNENSTIEL, 9 · I-39100 BOLZANO · ALTO ADIGE · T +39 0471 970884 · info@pfannenstielhof.it



Anfahrt mit Navigationsgerät:

Sollte das Navi die Nummer 9 nicht annehmen, so geben Sie BOZNER BODEN MITTERWEG ein und folgen den gelben Schildern "Pfannenstielhof".

 

Impostazione del navigatore:

Qualora il navigatore non accettasse il numero 9, inserite VIA MEZZO AI PIANI e poi seguite le indicazioni gialle “Pfannenstielhof”.